1. Il quadro 2026: dopo il Superbonus
Il Superbonus 110% — introdotto dal D.L. 34/2020 come misura straordinaria post-Covid — è stato progressivamente ridotto e non è più applicabile alle nuove pratiche dal 2025. La sua parabola ha distorto per anni la percezione del sistema delle detrazioni edilizie: molti committenti si aspettano ancora aliquote al 110%, o almeno al 70-65%, e restano disorientati di fronte al regime ordinario del 2026.
Il sistema vigente nel 2026 è il risultato di due interventi legislativi successivi: la Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024, n. 207), che ha rimodulato le aliquote dei principali bonus edilizi distinguendo in base alla tipologia dell'immobile (prima casa o altri immobili), e la Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199), che ha prorogato per il 2026 le aliquote maggiorate già in vigore nel 2025 — evitando il previsto ribasso al 36%/30% — e non ha rinnovato il Bonus barriere architettoniche 75%, scaduto il 31 dicembre 2025. La struttura è più articolata rispetto al passato — e più articolata significa più possibilità di errore nella consulenza al committente.
2. Bonus ristrutturazione (art. 16-bis TUIR)
Bonus ristrutturazione edilizia
Aliquota 2026 — prima casa: 50% delle spese sostenute
Aliquota 2026 — altri immobili: 36% delle spese sostenute
Massimale di spesa: 96.000 euro per unità immobiliare
Detrazione massima: 48.000 euro (prima casa) · 34.560 euro (altri immobili)
Ripartizione: in 10 quote annuali di pari importo
La L. 207/2024 aveva previsto per il 2026 un ribasso dell'aliquota al 36% per tutte le tipologie di immobile. La L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha invece prorogato il 50% per la prima casa anche per le spese sostenute nel 2026, rinviando al 2027 il previsto ribasso. Il massimale rimane fissato a 96.000 euro per unità immobiliare — soglia invariata da anni — con una detrazione massima effettiva di 48.000 euro per la prima casa (50% × 96.000) e 34.560 euro per gli altri immobili (36% × 96.000).
Interventi ammessi
Restano ammessi tutti gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari, e gli interventi di manutenzione ordinaria sulle parti comuni degli edifici condominiali. Tra i più frequenti:
- Rifacimento di impianti (elettrico, idraulico, termico) non rientranti nell'Ecobonus
- Sostituzione di infissi e serramenti (se non agevolati come Ecobonus)
- Opere murarie interne, pavimentazioni, finiture
- Realizzazione di autorimesse e posti auto pertinenziali
- Acquisto di immobili ristrutturati da imprese (detrazione sul 25% del prezzo, fino a 96.000 euro)
Requisiti formali
Pagamento tramite bonifico bancario o postale "parlante" (con indicazione della causale, del codice fiscale del beneficiario e del numero di partita IVA del fornitore). Comunicazione preventiva alla ASL (solo per i cantieri soggetti alla notifica preliminare ex D.Lgs. 81/2008). Conservazione delle fatture e della documentazione per almeno 10 anni dalla data dell'ultima dichiarazione in cui la detrazione è stata fruita.
3. Ecobonus (art. 14 D.L. 63/2013)
Ecobonus — riqualificazione energetica
Aliquota 2026 — prima casa: 50% per interventi trainanti (cappotto, impianti ibridi, pompe di calore, microcogeneratori)
Aliquota 2026 — altri immobili: 36%
Massimali di spesa: variabili per tipologia di intervento (da 30.000 a 100.000 euro)
Ripartizione: in 10 quote annuali di pari importo
L'Ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti è rimasto tra le detrazioni più strutturate, con aliquote differenziate per tipologia di intervento e per destinazione dell'immobile. La L. 207/2024 ha mantenuto l'aliquota al 50% per la prima casa sugli interventi più rilevanti (involucro opaco, impianti termici ad alta efficienza), riducendola al 36% per gli altri immobili.
Principali interventi e massimali
- Coibentazione dell'involucro opaco (cappotto termico, isolamento tetto e pavimento): massimale 60.000 euro per unità
- Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, impianti ibridi o microcogeneratori ad alta efficienza: massimale 30.000 euro per unità. Nota: le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili (incluse le caldaie a condensazione a gas) sono escluse, per le relative spese di sostituzione, sia dall’Ecobonus sia dal bonus ristrutturazioni nel triennio 2025–2027 (L. 207/2024, articolo 1, comma 55). Questa esclusione non va estesa automaticamente a configurazioni impiantistiche diverse.
- Sostituzione di infissi e serramenti con riduzione della trasmittanza termica: massimale 60.000 euro per unità
- Schermature solari: massimale 60.000 euro per unità
- Micro-cogeneratori e sistemi ibridi: massimale 100.000 euro per unità
La documentazione tecnica obbligatoria
L'Ecobonus richiede documentazione tecnica specifica: asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la congruità delle spese e il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica (DM 26 giugno 2015 e successive modifiche), e trasmissione telematica all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La mancata trasmissione all'ENEA non determina la decadenza della detrazione, ma l'assenza della documentazione tecnica sì.
4. Bonus barriere architettoniche 75%: scaduto al 31/12/2025
Spese sostenute entro il 31/12/2025
Chi ha sostenuto spese per interventi sulle barriere architettoniche entro il 31 dicembre 2025 conserva il diritto alla detrazione del 75%, da ripartire secondo la scadenza dell'intervento: in 5 rate annuali per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, in 10 rate annuali per le spese sostenute dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 (art. 4-bis, commi 4 e 5, L. 67/2024).
Spese sostenute dal 1° gennaio 2026
Gli interventi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori, montascale, rampe, adeguamento bagni, porte automatizzate) sostenuti dal 1° gennaio 2026 rientrano nel art. 16-bis, comma 1, lett. e), TUIR — la detrazione ordinaria per il recupero del patrimonio edilizio — con le stesse aliquote e massimali del Bonus Ristrutturazione: 50% per la prima casa, 36% per gli altri immobili, massimale 96.000 euro, ripartizione in 10 rate annuali.
Implicazione operativa
Il professionista che nel 2026 assiste un committente in un intervento sulle barriere architettoniche non deve fare riferimento all'art. 119-ter né all'aliquota del 75%: la norma non è più applicabile alle nuove spese. L'intervento va inquadrato nel Bonus Ristrutturazione con verifica della qualifica "prima casa" e dei requisiti formali ordinari (bonifico parlante, fatture, conservazione documentale).
5. Sismabonus
Sismabonus — interventi di riduzione del rischio sismico
Aliquota 2026 — prima casa: 50% delle spese sostenute
Aliquota 2026 — altri immobili: 36% delle spese sostenute
Massimale di spesa: 96.000 euro per unità immobiliare
Ripartizione: in 10 quote annuali di pari importo
Il Sismabonus si applica agli interventi di messa in sicurezza statica e di riduzione del rischio sismico su edifici residenziali e produttivi situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. La zona sismica 4 è esclusa. Gli interventi devono essere progettati da professionisti abilitati e corredati da asseverazione che attesti la classe di rischio dell'edificio prima e dopo l'intervento, secondo le linee guida approvate con DM 28 febbraio 2017.
La L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha allineato le aliquote del Sismabonus a quelle del Bonus Ristrutturazione e dell'Ecobonus: 50% per la prima casa, 36% per gli altri immobili. Le aliquote maggiorate del ciclo Superbonus (70%, 80%, 75%, 85%) non sono più applicabili alle nuove pratiche. In Campania, dove la quasi totalità del territorio ricade in zona sismica 1 o 2, il Sismabonus resta uno degli strumenti più rilevanti per il patrimonio edilizio esistente che necessita di adeguamento strutturale.
6. Tavola riepilogativa 2026
| Detrazione | Aliquota 2026 | Massimale spesa | Rate | Norma |
|---|---|---|---|---|
| Bonus ristrutturazione (prima casa) | 50% | 96.000 € / unità | 10 anni | Art. 16-bis TUIR |
| Bonus ristrutturazione (altri immobili) | 36% | 96.000 € / unità | 10 anni | Art. 16-bis TUIR |
| Ecobonus (prima casa) | 50% | 30.000–100.000 € per intervento | 10 anni | Art. 14 D.L. 63/2013 |
| Ecobonus (altri immobili) | 36% | 30.000–100.000 € per intervento | 10 anni | Art. 14 D.L. 63/2013 |
| Barriere architettoniche 75% | SCADUTO al 31/12/2025 — dal 2026 rientra nel Bonus Ristrutturazione | — | — | Art. 119-ter D.L. 34/2020 (non applicabile a spese 2026) |
| Sismabonus (prima casa) | 50% | 96.000 € / unità | 10 anni | Art. 16 D.L. 63/2013 |
| Sismabonus (altri immobili) | 36% | 96.000 € / unità | 10 anni | Art. 16 D.L. 63/2013 |