Wizard interattivo · Sanatoria edilizia

Quale strumento di sanatoria applicare al tuo caso?

Rispondi a 4 domande e scopri se il tuo caso ammette l'accertamento di conformità ex art. 36, il percorso Salva Casa ex art. 36-bis, la fiscalizzazione dell'abuso o nessuna delle tre.

Aggiornato al: giugno 2026 · D.P.R. 380/2001 · L. 105/2024 (Salva Casa)

Domanda 1 di 4
Contesto temporale
Quando è stato realizzato l'abuso edilizio?

La data di realizzazione è determinante per stabilire quale regime normativo si applica e se esistono condoni attivi.

Domanda 2 di 4
Natura dell'abuso
Di che tipo è l'abuso edilizio?

La distinzione tra abuso sostanziale e formale è fondamentale: solo alcune categorie ammettono sanatoria.

Domanda 3 di 4
Regime vincolistico
L'immobile è soggetto a vincoli?

La presenza di vincoli paesaggistici, idrogeologici o sismici condiziona fortemente le possibilità di sanatoria.

Domanda 4 di 4
Conformità urbanistica
L'opera è conforme alla normativa urbanistica ed edilizia vigente oggi?

Verifica rispetto ai parametri del PRG/PUC attuale: indice fondiario, distanze, altezze, destinazione d'uso, rapporto di copertura.

Strumento applicabile
Art. 36 DPR 380/2001 — Accertamento di conformità

Doppia conformità piena — percorso ammissibile

L'opera presenta i requisiti per l'accertamento di conformità ordinario: è conforme sia alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della realizzazione, sia a quella attuale.

Condizioni necessarie

  • Conformità alle norme urbanistiche al momento dell'abuso e alla data della domanda
  • Conformità alle norme edilizie (regolamento edilizio, NTC se strutturale) in entrambe le epoche
  • Pagamento dell'oblazione pari al doppio del contributo di costruzione
  • Acquisizione di eventuali pareri obbligatori (paesaggistico, sismico, igienico-sanitario)
Tempistica: il Comune si pronuncia entro 60 giorni. Il silenzio equivale a rigetto (silenzio-rigetto, non silenzio-assenso).
Strumento applicabile
Art. 36-bis DPR 380/2001 — Accertamento di conformità (Salva Casa)

Conformità attenuata — percorso Salva Casa

L'opera non era conforme all'epoca della realizzazione, ma è conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente oggi. Si applica il nuovo art. 36-bis introdotto dal D.L. 69/2024 (conv. L. 105/2024).

Condizioni necessarie

  • Conformità alla normativa edilizia vigente al momento dell'abuso (tolleranze, distanze, standard)
  • Conformità alla normativa urbanistica vigente alla data della domanda
  • Oblazione determinata in misura forfettaria (tra €1.032 e €30.984 in base alla tipologia)
  • Parere paesaggistico con silenzio-assenso dell'autorità preposta entro 180 giorni
Attenzione: il Salva Casa non si applica agli abusi in zone soggette a rischio idrogeologico elevato, né alle variazioni essenziali in zona paesaggistica senza autorizzazione.
Strumento applicabile
Art. 34 DPR 380/2001 — Fiscalizzazione dell'abuso

Abuso non sanabile — ma demolizione pregiudizievole

L'opera non è sanabile (non sussiste la doppia conformità né quella attenuata), ma la sua demolizione comporterebbe pregiudizio alla parte conforme. In questo caso si applica la fiscalizzazione ex art. 34 comma 2 DPR 380/2001.

Condizioni necessarie

  • La demolizione causerebbe danno alla parte dell'opera realizzata in conformità
  • L'abuso è una difformità parziale (non variazione essenziale)
  • Sanzione pecuniaria pari al doppio del costo di produzione della parte abusiva (residenziale) o al doppio del valore venale (non residenziale)
  • Accertamento tecnico del costo/valore da parte del Comune
⚠ La fiscalizzazione non estingue l'abuso — l'immobile resta abusivo nei registri catastali e ipotecari. Può compromettere la commerciabilità e la possibilità di ottenere mutui.
Verifica condono
Possibile condono edilizio — verifica domanda pregressa

Abuso in epoca condono — verificare la posizione

L'abuso rientra nel periodo storico coperto da uno o più condoni edilizi nazionali. È necessario verificare se fu presentata domanda di condono e il relativo stato.

Condoni nazionali applicabili per epoca

  • L. 47/1985 — abusi fino al 1° ottobre 1983
  • L. 724/1994 — abusi fino al 31 dicembre 1993
  • L. 326/2003 (art. 32 D.L. 269/2003) — abusi fino al 31 marzo 2003
Se la domanda di condono fu presentata ma non definita, è necessario sollecitare il Comune con diffida formale. Se non fu mai presentata, non è più possibile accedere al condono (i termini sono scaduti) — valutare art. 36 o art. 36-bis se applicabili.
Nessuna sanatoria necessaria
Art. 34-bis DPR 380/2001 — Tolleranza costruttiva

Scostamento nei limiti di tolleranza — non è un abuso

Lo scostamento rientra nelle tolleranze costruttive ex art. 34-bis DPR 380/2001 (introdotto dal D.L. 76/2020, ampliato dal Salva Casa 2024). Non costituisce abuso edilizio e non richiede sanatoria.

Soglie di tolleranza applicabili

  • Unità immobiliari ≤ 60 mq → tolleranza 6%
  • Unità immobiliari 60–100 mq → tolleranza 5%
  • Unità immobiliari 100–300 mq → tolleranza 4%
  • Unità immobiliari 300–500 mq → tolleranza 3%
  • Unità immobiliari > 500 mq → tolleranza 2%
È sufficiente far attestare la tolleranza da un tecnico abilitato con apposita dichiarazione da allegare agli atti di trasferimento immobiliare.
Nessuno strumento ordinario applicabile
Abuso non sanabile — valutare demolizione o strategie alternative

Il caso non ammette sanatoria ordinaria

L'opera non soddisfa i requisiti per nessuno degli strumenti di sanatoria vigenti. La presenza di vincoli assoluti o la non conformità urbanistica anche attuale preclude ogni percorso di regolarizzazione automatica.

⚠ In presenza di vincolo paesaggistico, il parere favorevole dell'autorità preposta è condizione necessaria e non sostituibile con silenzio-assenso per gli abusi sostanziali.

Opzioni da valutare con un tecnico

  • Demolizione e ripristino dello stato legittimo
  • Variante urbanistica (se il Comune la consente per quella zona)
  • Verifica di eventuali norme regionali derogatorie
  • Analisi dello stato legittimo per isolare le parti abusive da quelle conformi
Dato mancante
Data incerta — necessaria ricostruzione storica

Prima di procedere: datare l'abuso

Senza la data certa di realizzazione non è possibile determinare quale regime normativo si applica né se esistono condoni utili. La ricostruzione storica è un passaggio tecnico preliminare obbligatorio.

Fonti per la datazione

  • Aerofotogrammetrie storiche (voli IGM, regionali, Google Earth con date)
  • Catasto storico e visure planimetriche
  • Archivio edilizio comunale (pratiche, concessioni, DIA, CILA)
  • Atti notarili e rogiti di compravendita
  • Dichiarazioni testimoniali (limitata efficacia probatoria)
Approfondimenti correlati

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